Sogno colori, sogno il pigmento verde-blu, teal. Ero in un negozio e lo cercavo, un negozio di cosmetici. Ma non lo cercavo per vezzo, perché prima o poi l'avrei usato, lo cercavo perché era il colore e ne avevo bisogno.
Ieri ho sognato di avere un buco in faccia. Sulla sinistra, fra la guancia e la tempia. Prima avevo una ferita con la crosta, tonda, grossa almeno due cm di diametro, rosso cupo e spessa. Poi la crosta cadeva e lasciava la sua cicatrice: un buco profondo nella carne, che avrei dovuto portarmi per sempre in faccia.
Sogni indietro: ricordo solo di aver sognato Fabrizio tante volte, e alcuni sprazzi random:
- più vecchio: dovevo girare delle scene di un videoclip. Tutto il "prima" era la visita in un appartamento al primo piano in un complesso abitativo, che in realtà era un ristorante-casa. Dopo, devo scendere per degli scaloni all'aria aperta, era come l'ingresso, la scalinata per un grosso edificio importante, a vetri. Dovevo scendere salutando tutte le persone che incontravo, ma con suoni inarticolati e inventati, tipo il Simlish (sbadrauba? Frausloin! - più o meno così). Tra queste persone che incontravo c'erano Fab e Brugions, che mi dovevano rispondere nella stessa "lingua".
- Black hole sun: in un giardino aspettavo un evento astronomico importante. Si sarebbe visto il sole di notte (eh?). Con me c'erano Fabrizio e Marzia, che voleva scattare delle foto. Arrivava la notte, e il sole, anzi, il "sole" che si vedeva era una specie di fosfene: scuro, nero, poi cangiante, verde, poi blu, poi nero di nuovo, poi rosso cupo. Come quando fissi una lampadina per un po' e poi distogli lo sguardo, come un'immagine di persistenza sulla retina.
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