Il cervello è tipo un enorme scatolone...o forse no, è come un enorme aspirapolvere che durante il giorno risucchia tutto quello che trova, e poi la notte ti ributta fuori un'accozzaglia di quella robaccia semidigerita che nel frattempo ha assimilato. Questo è ovvio e ben noto ai più; non manco però di sottolinearlo, perché capire cosa era in origine quel bolo di roba notturna è sempre un'attività divertente.
Innanzitutto credo di sentirmi un po' in debito coi passaggi che mi dà Gianluca, perché stanotte ho sognato che, tornando a casa -non si sa da dove, mi ricordo solo delle porte a vetro scorrevoli e io che saluto gente- , gli chiedevo se avesse la macchina, lui mi rispondeva che era venuto a piedi. Io gli dicevo che non era possibile, maddai, troppa strada, è pure notte, mo' passo a casa, salgo su a prendere le chiavi, mi metto le scarpe (???) e ti accompagno.
Poi cambia scena. Esce una cosa del tipo "Intervallo", sai, quello con le pecore... solo che c'erano le volpi in mezzo ai boschetti. Fine.
Bene, cambia ancora scena e sono sulla salita vicino casa in cui era sorto un negozio di abbigliamento vintage per goticoni che aveva anche una specie di bar dentro, nonché un sito internet. Quando sono nel sito (promemoria: passare meno tempo su internet e tornare nel mondo reale!), in un'aula litigo con una e le dico che è una cafona maleducata, mi siedo al suo posto e lei mi spinge e ci azzuffiamo. C'era pure Fabrizio lì, e si parlava di qualcosa in cui c'entrava il mare e/o i pirati.
Adesso viene il bello.
Sono spettatrice di una scena che si svolge nel cortile dove c'è quel cancello sulla salita dei carabinieri. Ci sono due, un uomo e una donna che corrono via, e un gran trambusto, so che c'è un casino ed è successo qualcosa di grave. Uno dei due è Biscottino di Ally McBeal (esattamente quello nella foto), l'altra è boh, una inesistente. Apprendo che lui è l'amante di lei e che il suo ragazzo ha scoperto la loro relazione clandestina. Il ragazzo è un tipo nerboruto, alto, muscoloso e con le spalle quanto un armadio -esattamente il tipo di ragazzo che predilige Penny di Big Bang Theory- che però è morto, perché deve essere successo davvero un parapiglia e Biscottino per sbaglio ha sparato al ragazzo di lei. Per questo stavano scappando, però lui è un avvocato, se la caverà abbastanza bene, nel frattempo comunque va a costituirsi o comunque sparisce. La tizia è disperata, non sa che fare, mi dice che a voler troppo alla fine si rimane con niente, adesso non ha più né il suo ragazzo né Biscottino né tantomeno un posto dove andare. Io le chiedo: "perché non vai da Biscottino?" (ma so' cogliona?) poi però per fortuna mi autorispondo: "ah no ora è in galera". Dico "passiamo da Maurizio, al bar". Ci passiamo (Nando Bar in via Roma) ma mi incazzo perché non c'è Maurizio, bensì Mondial Casa, il tizio brutto coi capelli a scodella che viene in biblioteca, e mi chiedo perché abbiano assunto quello visto che mi sta tanto sulle palle. Sta asciugando dei bicchieri dietro al bancone.
Arriviamo io e questa in uno stabile mezzo abbandonato di legno, lo "occupiamo abusivamente", è sera, ma arriva un avvocato collega e amico di Biscottino (che bello che il mio cervello ricordava anche il suo mestiere) che ci dice che è tutto a posto, la casa è sua ma potevamo dirglielo prima, è disponibile ad ospitarci. Sembra un edificio con l'architettura che ricorda una specie di baita, col tetto spiovente, un porticato e un bel cortiletto davanti, e il giardino attorno. Ma non eravamo in montagna, era una sorta di quartiere periferico di campagna, tranquillo tranquillo, con le stradine grigie e l'erbetta ai lati, gli alberelli, i fiorellini, il cielo azzurro, wow. Mi sveglio, è mattina, dò l'acqua ai fiori, principalmente delle violettone del pensiero, me ne ricordo di viola e di gialle con quei bei macchioni scuri al centro... solo che, bè, darla alle violette ai lati è un problema, perché ho paura di bagnare i lettoni che stanno proprio al centro di ogni lato del giardino. Bah, ci provo... però bagno i cuscini. Cazzo, vedi, vado un po' a vedere e lì c'è l'impianto di irrigazione apposta, non ci dovevo andare con il tubo... sicuramente zia Ninetta e zio Leonardo mi sgrideranno, che palle. Però mi sorge un dubbio: come fanno con l'impianto di irrigazione apposito a non bagnarsi, i letti? Secondo me si bagnano lo stesso.
Adesso sono sul porticato coperto e gioco con due bei gattoni, ce n'è una siamese stupenda che voglio rubare e portare a casa.
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