Tra le varie cose ho sognato di andare in macchina, ma accompagnata da qualcun altro, verso il luogo in cui prima c'era la Lucciola. Al suo posto era sorta una bisteccheria con insegne arancioni, aveva un nome buffo che ho scordato e il logo di una mucca stilizzata nera. Fab e altra gente mi dicevano che sarebbero rimasti lì a mangiare; le bistecche però si portavano via nei cartoni come quelli delle pizze. Quindi se ne andavano via.
Qui in mezzo c'è un pezzo che devo censurare perché mi vergogno di scriverlo, e in poco tempo cadrà nell'oblio dei sogni dimenticati. ^^''
Rientravo a casa, aprivo il portoncino di casa mia ma era un po' diversa. C'era l'ingresso ampio di casa, ma era come in comunicazione con la cucina, e lì c'era un tavolo dove gli altri avevano appena mangiato. Era rimasta della pizza smozzicata e senza troppi problemi me la mangiavo. Poi era rimasta come della pizza sott'olio. Arrivava mia sorella e litigavamo per aggiudicarci i pezzi di pizza avanzati, quello sott'olio però me lo prendevo io (che affare). In tutto questo chiacchieravo con la gente lì, tra cui Cicitto nonché mio padre che ogni tanto compariva a buffo.
Andavo in cucina e dalla finestra vedevo che probabilmente di notte aveva nevicato, però ora nevischiava solamente e ne rimanevo delusa.
Scoprivo che mia madre aveva portato ad un negozio i regali di Natale (vabbè, Natale per modo di dire) fatti a mano da me per venderli. E dicevo "ma no, devo ancora finirli!" Tra questi c'erano però inesistenti rennine e cose natalizie di questo genere, che mai ho cucito.
Mi contattava sulla messaggistica di fecciabook (che però era come la chat) mia zia Rosa, che mi diceva che si era rotta le scatole di stare giù in Puglia dopo tanti anni di matrimonio, e si auspicava che potessimo andare presto a pesca insieme O_o
Peccato per l'altro sogno, perché da quel poco che ricordo c'era di mezzo qualche oggetto usato in modo strampalato...
0 commenti:
Posta un commento