28/01/2009
Un paio di notti ho sognato che ero su un divano ad un appuntamento galante, con tanto di tubino nero da film e champagne nei flutes, con un CANE. Cercava di flirtare con me, faceva il bellimbusto, ci provava ma io respingevo le sue proposte. Lui si risentiva molto del rifiuto e mi accusava di essere razzista, di non accettarlo solo per il futile motivo di non essere un membro della sua stessa specie. A sua detta questo era un particolare senza alcuno spessore.
* Ieri notte: giro con mia sorella per un paese, arrivo ad un passaggio a livello e ci fermiamo perché passano due treni. C'è mia madre dall'altro lato del passaggio, all'improvviso, e sta alzando le sbarre con le mani, alché io le dico "oh ma che stai a fà? Si alzano da sole le sbarre, se deve passare un altro treno?" infatti non fa tempo ad alzarle che ne passa un altro, poi io e mia sorella raggiungiamo mia madre e camminiamo, finché arrivo davanti a un muro in cui compare una porta. La apro e mi ritrovo in una specie di fogna/palude, c'è un lago di melma e un argine semisommerso su cui camminare. Io ci cammino tranquillizzando mamma ma poi sprofondo nello schifo puzzolente, c'era un sacco di muschietto verde che si forma sull'acqua stagnante, e mi prende una voglia immane di farmi la doccia. Penso a Super Mario (?).
Guardo le montagne sull'orizzonte e dico che voglio raggiungerle perché mio zio ce l'ha fatta, anche se mamma mi dice che zio aveva preso un'altra strada per arrivarci (BOH).
* Cambio di scena: c'è una specie di convento-centro di accoglienza pieno di fratacchioni e ci arrivo con Danilo e un amico (vattelappesca, al 15/01/2011, chi diamine fosse), ci rimaniamo per tre giorni e poi torniamo a casa in macchina. Poi Danilo se ne esce col fatto che vuole tornare, io sono indecisa e non so se dirgli di sì o no, poi sbotto e mi arrabbio dicendo che non mi andava proprio perché mi faceva schifo quel posto, preferivo piuttosto andare a Firenze coi miei. In realtà ero terrorizzata dall'idea che Danilo potesse diventare gay perché ero convinta che quel posto fosse pieno zeppo di omosessuali, avevo paura poi che potesse diventare un fervente cattolico e che non mi volesse dare più attenzioni.
*Incontro mia madre alla stazione Termini, che era uscita con mia sorella, e mi dà un libro con una statuetta. Io leggo sia la copertina del libro che un'incisione della statuetta ad alta voce e dico "ah, ANUBI MAMORU!!! Significa 'protezione di Anubi'"
[ora, Anubi è un dio egizio e mamoru è una parola giapponese, la correlazione fra le due non mi è chiara]
Penso che quella roba abbia un discreto valore, e mamma mi racconta che le voleva comprare ad un negozio in cui però si era fiondata all'improvviso una famiglia mafiosa che aveva requisito tutto con la forza. Avevano preso anche il libro e la statuetta, ma poi se l'erano dimenticati e mamma li aveva presi senza pagarli sfruttando la situazione.
Intanto alla stazione c'è un allestimento per una pubblicità di un'acqua minerale fatta con le bolle di sapone e disegni di fumo in cielo, creati da Danilo, infatti mi compiaccio di questo pensando che avesse molto talento.
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