Old 9th.

24/09/2008
Ho sognato di essere con i miei a Nara.
MA dicevo che fosse una città sbilenca perché mi ritrovavo in mezzo ad alcuni scavi di un castello (come se il Giappone fosse uguale all'Italia, che scavi e trovi il mondo) ed era labirintico, non ci capivo nulla, le mura sembravano tutte storte.
Mi stupivo di quanto il Giappone fosse pieno di Giapponesi (ma và).
Su delle scale ad un certo punto incontro un tizio orientale che parlava italiano, che diceva di essere il cugino nipponico di mia madre, infatti lui e mamma iniziano a parlare, e questo tipo ci invita a casa sua, aveva pure i figli. Quando se ne va dal salone, mamma mi spiega che non avrei mai dovuto chiedere il perché di questa assurda parentela in pubblico, perché lui era figlio illegittimo di qualcuno nella sua famiglia e lui non ne era a conoscenza.
Dico "vabbè", prendo un té, e mentre sorseggio mi chiedo perché non ricordassi nulla della traversata in aereo Italia-Giappone. "Allora tutti i sedativi che ho preso hanno funzionato per tutte le 12 ore!" penso, e continuo a bere il tè mentre guardo il sole del mattino dalla finestra della casa di questo.

14/09/2008
Ero in giro con una mia amica assieme ad una compagnia che nella realtà è inesistente, entravamo in un negozio di taralli con una doppia porta. Non mi ricordo bene cosa ci facesse in giro, ma compariva spesso per il sogno un figo da paura a cui ero interessata nel sogno. Me lo ritrovo nel forno, io ordino una tortina ai frutti di bosco ma mi indigno perché la signora che serviva non aveva capito niente del mio ordine. Divido comunque la mia tortina col figone moro, e ad un certo punto di ritroviamo abbracciati seduti a terra sotto casa di una mia prozia (buon'anima) dove ho passato tanti momenti della mia infanzia. Noto deli uccelli in cielo, fra cui cornacchie, piccioni... non mi accorgo da subito che il cielo si sta infittendo della presenza degli uccelli. Ma poi sì. Ben presto il cielo diventa pieno di uccelli e questi cominciano a cagare prima un'acquerugiola di guano, poi si scatena una vera tempesta di merda di uccello semiliquida. Violenta e fittissima, il pavimento era pieno, non si vedeva quasi a un palmo di naso, si vedeva solo cacca di uccello che pioveva. La gente era presa dal panico, strillava, scappava; dapprima io abbracciavo il figone, poi ognuno per cacchi propri abbiamo iniziato a scappare presi dall'istinto. Era ANGOSCIANTE. Indubbiamente fa ridere, ma mi sono svegliata come se avessi fatto il peggiore degli incubi.

23/08/2008
ho sognato di avere una gatta nera con cui Linda giocava tanto fino a strapazzarla, come fosse un peluche,alché sta gatta che era in braccio a Linda miagola incazzatissima e le graffia tutta la faccia.

Stanotte ho sognato una signora con la fronte larghissima e bionda che conosco di vista, e stava portando a passeggio tre cani, e mi specifica che non sono tutti suoi, nel cortile di un palazzo in una via che era un miscuglio della strada in cui abito adesso e quella in cui abitavo tanti anni fa. Accarezzo i cani, entro nell'androne di questo palazzo e sono felice perché vedo Sandy, un cane piccolo, bianco baffuto che era di una mia compagna delle elementari. Ma poi vedo che ha i peli del sedere tutti sporchi di cacca con i rastini di cacca tipo quelli che stanno sul sedere delle pecore e mi schifo.

13/08/2008
Stanotte ho sognato un elefante che suonava uno xilofono. Con le zampe.

Poi ho sognato una gattina rossa, che mia nonna nascondeva in soffitta ma poi riscendeva giù, chiedevo a mio padre di prenderla e lui acconsentiva. Il bello è che la gatta era di dimensioni variabili: ad un certo punto la mettevo in un piattino, e mi era diventata piccola come un pupazzetto.

Ho sognato di nuovo di essere una ninja narutiana e partecipare ad un torneo. Avevo l'abilità di manipolare le acque, anche se nel sogno ricordo che auto-spronassi con una vocina fuori campo la mia mente ad inventarmi un'abilità meno banale. Mi dicevo "dai, pensa a qualcos'altro! L'acqua no, è inflazionatissima, sforzati!" ma non sono riuscita oniricamente a pensare ad altro.


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