Porcaccia!

Ho fatto un sogno fighissimo stanotte ma non me lo ricordo! Eppure stamattina era così vivido! Goddamn it! Che c'era in mezzo? Vediamo...

Marzia, quartiere residenziale... tabaccai, figli, altra gente fra cui Fabrizio... camminare, Rossana, vasca da bagno, Linda, autostrada, piccioni (che palle!), macchine, Gianluca... ok.
Ricordo qualcosa.

Era il crepuscolo, il calar della sera, ed ero con Linda avendo l'impressione d'essere scesa appena dalla macchina dopo un viaggio, come per una pausa di ristoro. Do' la mano a Linda, che nel sogno era più piccola di adesso, e attraverso una grossa strada ad alto scorrimento e a due carreggiate. Fra le due carreggiate c'era lo spartitraffico che era un'aiuola erbosa. Entro in quella specie di Autogrill che c'era al di là della strada, che avevo raggiunto attraversando. Non era proprio un Autogrill, perché sembrava inserito nel contesto della periferia di una città e soprattutto comprendeva entrate di vari negozi. Io mi imbuco nella porta di un tabacchi-panineria. Seduti in un angolo, ad un tavolo grande e quadrato con sopra una luce gialla ed accanto ad una finestra a parete, appartato dal resto da un separatore (e mi pare fosse persino rialzato), ci sono varie persone, fra cui Fabrizio, Monni e Serena R. che vedo sicuri, poi ce ne sono altri che non si vedono ma di cui è scontata la presenza. Tutti mangiano allegramente roba tipo panini o altre cose da fast food. Ad un certo punto, dalla porta sul retro, entrano tre tizi stranieri: un maschio e due femmine, tutti biondi e alti e magrissimi, più di tutte una delle ragazze, sembrava uno stuzzicadenti per infilzare gli spiedini, pallidissima, coi capelli biondi lisci ed in pantaloncini. Iniziano a cazzeggiare con gli altri, cazzeggiano talmente tanto che sembrano ubriachi, fanno avances palesi e ridono tutti, tranne me che zittisco tutti e incazzata parlo con loro, specialmente con la stecchina. "What do you want?!?" le dico aggressivamente. Cala il silenzio e tutti si incazzano, gli stranieri si incazzano con me, gli altri si incazzano con me perché sono una malfidata, la tabaccaia del negozio si incazza con me perché per qualche oscura ragione era da parte di quei tre. Ma io non mollo, SO che quei tre non c'è da fidarsi, erano una zizzania, ho fatto bene a mandarli via. Rispondo alla tabaccaia con sicurezza che mi sento nel giusto, e la discussione continua finché io e la tabaccaia non litighiamo di brutto. La tabaccaia mi dice che non faccio altro che litigare con tutti i tabaccai che incontro. La mia memoria sembra fare un salto indietro ed effettivamente mi dico che ha ragione, però non è colpa mia, penso, se li incontro tutti stronzi e meritevoli di una lezione. D'altronde quella di Tobacco Road è tanto brava, con lei non ci ho mai litigato e mi sta simpatica, penso.

Cambia scena. Cammino in un bel quartiere residenziale con appartamenti bassi e pieni di piante con Marzia, Gianluca e una persona X femmina incognita. All'inizio in verità Gianluca non c'era. Marzia farfuglia qualcosa riguardo biancheria a fiori e figli di gente. Poi sono sulla strada principale dello stesso quartiere, è in leggera salita, è giorno ed è pure una bella giornata dall'aria pulita, ci sono i piccioni sui marciapiedi, M. e X sono davanti, io e G. dietro di loro a qualche metro di distanza; ad un certo punto succede qualcosa che riguarda un taxi, tipo fa una sgommata e se ne va via, forse perché ha borseggiato qualcuno, c'entrano i piccioni ma BOH. Mi stavo per svegliare.

Non so quando, poi, ma capitavo a casa di Rossana che mi diceva di non passarsela bene economicamente, infatti viveva in una casa fatiscente in un villaggio, il piano di sopra aveva nel bagno un buco enorme da cui scendeva l'acqua che finiva in una grossa vasca di ceramica tutta gialla di zozzeria e incrostata di calcare nel piano di sotto, che era seminterrato. Dal buco questo si vedeva chiaramente. Credo che temporalmente questo vada prima del pezzo in cui attraverso la strada con Linda.

Ok, non era così figo come sogno, è vero. Però me lo ricordavo bene.

0 commenti:

Posta un commento